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Cause


Le cause dei disturbi del movimento possono essere varie: patologie dei nervi periferici, traumi, malattie degenerative, autoimmuni, infettive, iatrogene. In quest'ultimo caso vengono indicate con la sigla DIMD, dall'inglese Drug-Induced Movement Disorders ovvero "disturbi del movimento indotti da farmaci".
I DIMD comprendono l'acatisia (definita come sensazione di "irrequietezza" o "tremore interno", praticamente impossibilità a stare fermi), la distonia (contrazioni muscolari prolungate con movimenti ripetitivi torsionali e assunzione di posture anomale, in genere localizzati nella zona cranio-cervicale), il parkinsonismo e le stereotipie, fra cui vengono classificate le discinesie tardive.
Questi disturbi del movimento conseguono all'esposizione di farmaci con effetto antidopaminergico, ovvero farmaci che hanno in comune la capacità di bloccare il recettore per la dopamina D2 e che appartengono non solo alla categoria dei farmaci neurolettici, sia tipici sia atipici, ma anche degli antiemetici e degli antivertiginosi. La dopamina è un neurotrasmettitore naturalmente sintetizzato nel nostro organismo; nel cervello è coinvolto in alcuni circuiti che controllano i movimenti e il tono dell'umore.
I disturbi del movimento indotti da farmaci rappresentano un pesante fardello per un certo numero di pazienti trattati con neurolettici, i farmaci più frequentemente associati a tale sintomatologia, e contribuiscono a stigmatizzare i disturbi mentali.


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I neurolettici atipici


Depositato presso AIFA in data 09/03/2010



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