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Miti e mistificazioni


"Le cose peggiori che possono accadere a uno schizofrenico sono l'isolamento e la solitudine"
(Dr. Phillip Long, psichiatra)

Le persone con schizofrenia sono vittime di uno stigma frutto di una diffusa ignoranza. I familiari e i caregiver del paziente devono combattere quotidianamente con le difficoltà nello stabilire valide relazioni sociali e affettive e con il conseguente impulso a isolarsi ancora di più per fuggire dalla discriminazione sociale. Devono affrontare numerosi pregiudizi, come ad esempio:

  • Paura della violenza:
    in genere gli individui con malattia mentale sono ansiosi, spaventati dagli altri e passivi. Il mito della pericolosità è largamente basato su di un'"etichetta" inadeguata e culturalmente sorpassata che ritrae le persone con disturbi mentali come aggressive e violente. I problemi dovuti a comportamenti aggressivi possono manifestarsi in una sparuta minoranza di malati che: non assumono i farmaci in maniera adeguata; abitualmente fanno uso di alcool o sostanze stupefacenti e hanno una storia di violenza. Inoltre, le statistiche mostrano che le persone con disturbi mentali sono meno violente della popolazione generale e che tendono piuttosto a essere vittime della violenza.

  • Paura delle intenzioni criminali:
    le persone con disturbi mentali non commettono più crimini della popolazione generale. Tuttavia, se le malattie mentali non sono tempestivamente diagnosticate e trattate possono diventare progressivamente più gravi, rischiando di esporre il malato a problemi giudiziari a causa dei propri comportamenti.

  • Paura di ciò che non si conosce:
    - le persone hanno spesso paura di ciò che non conoscono, e quando non conoscono fanno supposizioni assolutamente sbagliate. Alcune culture tribali (o quasi) credono che le malattie mentali siano opera di spiriti demoniaci, mentre altre credono che derivino da sangue cattivo, pozioni magiche o assenza di integrità morale. Per fortuna, grazie alle scoperte e alla diffusione delle informazioni biologiche e scientifiche tali credenze si vanno affievolendo;

    - avversione alle malattie: dopo più di un secolo, "i disturbi mentali" sono stati finalmente identificati come malattie, così come l'epilessia, la malattia di Parkinson, il diabete. Tuttavia, queste affermazioni sono talvolta osteggiate anche da medici o operatori del sistema sanitario che rifiutano spesso la diagnosi di malattia mentale e il relativo trattamento.

Lo sviluppo delle neuroscienze e delle scoperte scientifiche sta portando nuove acquisizioni sulla schizofrenia e sulle malattie mentali più in generale; ciò ha favorito e favorirà un più corretto inquadramento diagnostico e terapeutico di questi disturbi, evitando di cadere in valutazioni erronee che possono compromettere la cura e l'assistenza dell'individuo sofferente e dei suoi familiari.


Depositato presso AIFA in data 09/03/2010



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